TOY STORY 4 – dal 26 giugno

UN EPILOGO DIVERTENTE E DELICATO CHE APRE NUOVI SCENARI E ARRICCHISCE DI FEMMINISMO LA SAGA.
Woody, Buzz e gli altri vivono sereni con Bonnie, anche se la bambina non ama Woody come lo amava Andy e lo lascia spesso nell’armadio. Woody però rimane ricco di premure verso di lei e, quando Bonnie affronta il primo giorno d’asilo, si infila nel suo zaino per farle compagnia. Finisce così per contribuire alla creazione di Forky, un giocattolo costruito dalla bambina con una forchetta/cucchiaio che però crede di essere spazzatura e vuole solo buttarsi via. Woody cerca di fargli capire l’importanza dell’amore di una bambina, ma non riesce a convincerlo prima che lui salti giù da un camper in corsa. Il cowboy si lancia allora in un’avventura per ritrovarlo, arrivando a conoscere nuovi giocattoli e a ritrovare la sua vecchia fiamma, Bo Peep.

MA – dal 27 giugno (V.M. 14)

UN NUOVO RITRATTO PSICOPATOLOGICO NELLA GALLERIA DELL’HORROR.
Il nuovo horror targato Blumhouse, di prossima uscita, ha un titolo molto breve, Ma, e una storia che parte da una premessa singolare. Un gruppo di studenti è in cerca di spasso a bordo di un furgoncino. La traiettoria di vita dei ragazzi si incrocia casualmente con quella di Sue Ann – una donna di mezza età che vive da sola in una casa isolata alla periferia di una cittadina dell’Ohio – quando Maggie, una dei ragazzi, la ferma per chiederle se possa acquistare per conto loro degli alcolici, visto che loro, in quanto minorenni, non potrebbero farlo. Sulle prime Sue Ann sembra restia, ma poi cambia idea e il suo atteggiamento diventa molto amichevole. Invece di limitarsi ad acquistare gli alcolici, offre infatti ai ragazzi anche la possibilità di organizzare il loro party proprio a casa sua, nell’ampio scantinato che permetterà loro di fare baldoria in tutta tranquillità e sicurezza. Ci sono solo alcune regole, semplici, da rispettare. Per i ragazzi sembra un sogno e accettano subito. Le cose si riveleranno però ben diverse e il sogno si trasformerà presto in un incubo nel quale l’ineffabile Sue Ann avrà il ruolo dell’assoluta protagonista.

WOLF CALL – MINACCIA IN ALTO MARE – dal 27 giugno

UNA SPETTACOLARE OPERA PRIMA, DENSA E IMMERSIVA, CHE OMAGGIA I CLASSICI DEL GENERE.
Il ‘canto del lupo’ è il nome in codice di un sonar nemico. È l’appello allarmante di un pericolo in avvicinamento, che solo un ‘orecchio d’oro’ può avvertire. Analista acustico dall’udito eccezionale, Chanteraide si è guadagnato quel soprannome sul campo. E il suo campo è il mare. Giovane militare assoldato dalla marina francese, è piombato come il sottomarino in cui presta servizio nel mezzo di un’operazione pericolosa al largo della Siria. Lo scopo della missione è recuperare un gruppo di soldati in attesa sulla spiaggia. Ma la tensione monta e le cose si complicano per la presenza di un sottomarino nemico. A Chanteraide decifrare la minaccia e la sua posizione. Infallibile fino a quel momento, commette un errore. Scampato per un soffio alla tragedia, l’equipaggio approda a Brest, dove Chanteraide deve rispondere ai suoi superiori della défaillance. Ma una serie di eventi catastrofici, che rischiano di imbarcare l’Europa in una guerra nucleare, lo obbligano a risalire a bordo. E questa volta la missione è davvero impossibile.

NUREYEV – THE WHITE CROW – dal 27 giugno

UN FILM D’AMORE CON UNA SUA SINGOLARITÀ E UNA QUALITÀ VIRTUOSA DI MOVIMENTO.
Ballerino intrepido e fuori da ogni schema, Rudolf Nureyev cresce in tecnica e splendore. Avido di conoscenza, la tournée del 1961 a Parigi è la risposta ai suoi desideri e al bisogno di conoscere più da vicino la cultura e il balletto occidentali. Le lezioni di inglese prese in Russia gli permettono di avvicinare i ballerini dell’Opéra, di comunicare con loro e di condividere i rispettivi punti di vista sulla danza e sul mondo. Incontenibile e ribelle, Nureyev sfora gli orari della ‘ricreazione’ e si attira i sospetti del KGB, che lo marca stretto. Le intemperanze hanno conseguenze drammatiche, il ballerino non andrà a Londra con la compagnia e deve essere immediatamente rimpatriato.
L’intervento tempestivo all’aeroporto di Le Bourget di Pierre Lacotte, ballerino e coreografo dell’Opéra, e Clara Saint, fidanzata del figlio di André Malreaux (Ministro della cultura), strappano Nureyev all’oblio. Il ballerino chiede asilo alla Francia, libero finalmente di danzare e di costruire la sua leggenda.

RAPINA A STOCCOLMA

La rapina alla Sveriges Kredit Bank di Stoccolma avvenuta nel 1973 è stata un caso mediatico senza precedenti. I rapinatori presero in ostaggio 4 persone per 131 ore, quasi 6 giorni di prigionia. I sequestrati, dopo il rilascio, vennero sottoposti ad un confronto psicologico che portò alla luce una forma patologica che prese il nome di Sindrome di Stoccolma.

LA PRIMA VACANZA NON SI SCORDA MAI

Ben e Marion si sono incontrati su Tinder e decidono di trascorrere le vacanze estive insieme. Lui doveva partire con i familiari per Biarritz mentre lei aveva in programma un viaggio a Beirut con amici. Insieme scelgono come meta un luogo intermedio: la Bulgaria. Una volta giunti sul posto debbono cercare di far convivere le reciproche esigenze.
Patrick Cassir, al suo primo lungometraggio, scrive la sceneggiatura insieme a Camille Chamoux, protagonista femminile. Questa stesura a due si riflette con benefici effetti sul film che non si limita a divertire ma sa entrare nelle psicologie dei personaggi con il giusto mix di divertimento e di occasione di riflessione.

ARRIVEDERCI PROFESSORE

Il cinquantenne Richard, professore di letteratura inglese in un college, scopre di avere un cancro ai polmoni in stato avanzato, con sei mesi o poco più ancora da vivere. Deciso a rifiutare le cure e a comunicare solo all’amico e collega Peter le sue condizioni, prima di morire Richard modifica drasticamente la sua vita: caccia dalle sue lezioni chiunque non sia interessato e spinge gli allievi rimasti a liberare la loro voce; scandalizza studenti e colleghi con atteggiamenti ribelli; beve fino a stordirsi; sperimenta nuove avventure sessuali; cerca di essere il più franco possibile con la moglie Veronica (che lo tradisce con il rettore del college) e di amare incondizionatamente la figlia Olivia. Per Richard sarà un lungo, liberatorio, terapeutico congedo.

LA BAMBOLA ASSASSINA (V.M. 14)

La Bambola Assassina, il film diretto da Lars Klevberg, targato MGM e realizzato dai produttori di IT, è il reboot dell’omonima pellicola di successo uscita in Italia nel 1989 e arricchita da nuovi spaventosi elementi.
Karen (Aubrey Plaza), una mamma single, regala a suo figlio Andy (Gabriel Bateman) una bambola “Buddi” per il suo compleanno, ignara della sua natura sinistra.

I MORTI NON MUOIONO

UNA COMMEDIA DALL’IRONIA IRRESISTIBILE CHE SPIAZZA LO SPETTATORE E RIVELA UNO STILE CHE SI FA MORALE E VISIONE DEL MONDO.
L’abuso spropositato delle risorse del pianeta ha provocato la frattura della calotta polare e lo spostamento dell’asse terrestre, scambiando il giorno con la notte e risvegliando i morti dal riposo eterno. A Centerville, da qualche parte in Ohio, il mondo chiede il conto agli uomini, divorati nei diner, dentro i motel ‘old school’ alla Psyco, nei centri di detenzione, nelle fattorie, nelle stazioni di servizio. A difendere l’ordine e la cittadina ci sono soltanto Cliff Robertson, capo della polizia di Centerville, Ronnie Peterson, agente che sembra sapere tutto di zombie e di eradicazione dei morti-viventi, e Mindy Morrison, poliziotta fifona che vorrebbe tanto fuggire lontano. Attaccati alle loro fissazioni terrene (caffè, Chardonnay, telefonini, chitarre, antidepressivi…) e risoluti a divorare ogni essere vivente, gli zombie dovranno vedersela anche con Zelda Wiston, impresaria di pompe funebri e virtuosa della katana. Spade o fucili, le cose volgono al peggio, a meno di non essere di un altro mondo…

PETS 2 – VITA DA ANIMALI

Decimo film prodotto dalla Illumination Entertainment – la mamma dei Minions – e sequel di Pets – Vita da animali, in Pets 2 ritroviamo Max, reduce dal matrimonio e dalla maternità della padroncina Katie, alle prese con un viaggio in campagna insieme ai suoi amici. Tra loro una new entry, il burbero Rooster, un cane da pastore con la voce e il carattere di Harrison Ford, che a 76 anni si regala il primo cartoon della carriera.
Come nel primo film, anche in Pets 2 il divertimento nasce da un piacere “proibito”: scoprire cosa fanno gli animali domestici in nostra assenza.
Tutti i protagonisti di Pets 2, per quanto bizzarri possano sembrare, appartengono a una precisa razza animale. Per quanto riguarda i cani, Max è un Jack Russell terrier, specie creata nel 1800 per la caccia alla volpe e prestata al cinema in numerose occasioni – The Mask eThe Mask 2, Allarme Rosso e soprattutto The Artist. Duke è un terranova, razza canadese, amante dell’acqua e molto fedele all’uomo, mentre Mel è un carlino, antica razza originaria della Cina molto popolare ai tempi dell’impero mongolo. Buddy è un bassotto, una tipologia canina da sempre associata alla Germania e allevata per la caccia al tasso, da non confondere con la razza di Pops, il basset hound, un segugio nano francese utilizzato ugualmente per la caccia di animali da tana. E se Gidget rappresenta perfettamente la docile razza pomerania, tra le più popolari negli Stati Uniti, Rooster è l’alfiere dei cani da pastore: taglia media e morfologia lupoide, è un battitore libero da sempre a fianco di pastori e allevatori. Sul fronte felino, Chloe è un soriano sovrappeso mentre Ozone è uno sphinx, affascinante varietà glabra scoperta nel Nuovo Messico a fine Ottocento. Completano il gruppo il pappagallo Sweet Pea, la cavia Norman e la poiana Tiberius.

X-MEN: DARK PHOENIX

Primo film dopo l’acquisizione della Fox da parte della Disney e insieme ultimo di un reboot insperato della serie dedicata ai mutanti del professor X. Su X-Men: Dark Phoenix si concentra un carico di aspettative e di doveri fuori norma: la delusione commerciale di X-Men: Apocalisse ha rischiato di mettere fine alla saga dei mutanti Marvel. Le prime impressioni di fronte al teaser di Dark Phoenix inoltre hanno rilevato troppe somiglianze con l’altro capitolo più deludente secondo i fan, ossia X-Men: Conflitto Finale.
Molti sono i particolari che legano il terzo film dedicato agli X-Men e Dark Phoenix. Entrambi sono tratti dalla medesima storia a fumetti, The Dark Phoenix Saga, che vede la dottoressa Jean Grey trasformata in una macchina di morte inarrestabile, una forza psichica e crescente, capace di spazzare via uomini ed edifici.

GODZILLA II – KING OF THE MONSTERS

È una versione distorta e sinistra di “Over the Rainbow” ad accompagnare l’ultimo trailer di Godzilla: King of the Monsters, quello definitivo. Perché indubbiamente oltre l’arcobaleno si nascondono meraviglie, stranezze, talora pentole d’oro. Più cose di quante ne possa spiegare la tua filosofia, Orazio, questo è certo. Annunciato da mesi come un evento sensazionale, Godzilla: King of the Monsters è insieme sequel di un fortunato reboot sul dinosauro atomico e anticamera che introduce al sospirato duello tra Godzilla e Kong. Ma prima di allora al lucertolone tocca sistemare alcune faccende.
Come raccontato nell’episodio diretto da Edwards, la scala evolutiva è stata messa a repentaglio dagli abusi dell’uomo, in un continuo attentato al nostro ecosistema. Quello che nessuno sapeva era che la Terra ha degli anticorpi, atavici e infallibili: i mostri, o per meglio dire, i Titani. Creature gigantesche e terribili sepolte o inabissate, che seguono un leader, un predatore alpha che guidi l’assalto. Un titolo che dovranno contendersi Godzilla e la sua nemesi King Ghidorah.