MALEFICENT – SIGNORA DEL MALE – dal 17 ottobre

ANGELINA JOLIE TORNA A VESTIRE I PANNI DI MALEFICA. “Il diavolo ha le migliori battute”, si dice. Non stupisce, dunque, che qualche volta sia il male a rubare la scena al bene. Indipendentemente dal fatto che i buoni sentimenti siano destinati a trionfare, i buoni a vincere e i malvagi a patire, ci sono alcune occasioni in cui l’ago della bilancia della simpatia finisce col pendere, pericolosamente, dalla parte sbagliata. Nelle favole, per esempio.
La Malefica di Angelina Jolie, fata dalle ali mozzate, umiliata nei sentimenti e ferita dall’uomo che ama, è la campionessa del nuovo protagonismo delle cattive nelle moderne versioni cinematografiche delle fiabe.

SHINING – EXTENDED EDITION V.M. 14 – SOLO IL 21 E 22 OTTOBRE

A quasi quarant’anni dalla sua uscita, torna il capolavoro dell’horror diretto da Stanley Kubrick nel 1980, nella versione estesa americana della durata di 144 minuti, nelle sale cinematografiche eccezionalmente il 21 e 22 ottobre 2019.
La nuova edizione include 24 minuti di scene inedite, e, per la gioia di tutti i fan del film, sarà sempre Giancarlo Giannini a prestare la propria voce, per il doppiaggio italiano, al personaggio di Jack Torrance.
La rimasterizzazione in 4K è stata realizzata usando una nuova scansione in 4K del negativo originale in 35mm al Warner Bros. Motion Picture Imaging. Il regista Steven Spielberg e l’ex assistente personale di Stanley Kubrick, Leon Vitali, hanno lavorato a stretto contatto con il team Warner Bros. durante il processo di mastering.
Considerato come uno dei più grandi film horror mai realizzati, Shining è diretto e prodotto da Kubrick, che ne ha curato anche la sceneggiatura insieme a Diane Johnson. Il film è basato sull’omonimo romanzo di Stephen King, e vede il Premio Oscar® Jack Nicholson vestire i panni dell’iconico personaggio Jack Torrance. Nel cast anche Shelley Duvall, che interpreta Wendy Torrance, Scatman Crothers nel ruolo di Dick Halloran e Danny Lloyd in quello di Danny Torrance.

SE MI VUOI BENE – dal 17 ottobre

Diego, avvocato di successo con una bella depressione in corso, veste i panni di un buon samaritano pasticcione che, volendo fare del bene ai suoi cari, finisce per devastare la vita a ognuno di loro. Così dopo un fallimentare tentativo di suicidio incontra Massimiliano, proprietario di un eccentrico negozio di Chiacchiere. È proprio chiacchierando con Massimiliano che Diego capisce qual è la soluzione per uscire dalla sua palude emotiva: fare del bene a tutti i suoi cari. Diego individua chirurgicamente i problemi che secondo lui affliggono sua madre, suo padre, suo fratello, sua figlia, i suoi amici, perfino la sua ex moglie e, con la precisione di un cecchino bendato, finisce per rovinare l’esistenza ad ognuno di loro.

THE KILL TEAM – dal 17 ottobre

Il film diretto da Dan Krauss, racconta la storia di Adam Winfield (Nat Wolff), un giovane soldato americano inviato in Afghanistan con una squadra di commilitoni con l’obiettivo di intercettare le cellule terroristiche sul territorio. Il plotone è sotto la guida del sergente Deeks(Alexander Skarsgård), che sin dal primo momento inculca nella mente dei suoi sottoposti pensieri errati, spingendoli a uccidere, violentare e abusare della gente del posto senza un motivo preciso, se non per puro passatempo e proprio diletto. Il comandante trasforma i suoi uomini in brutali carnefici, tranne Adam, che intuisce sin da subito che il pensiero di supremazia di Deeks è errato. Questa visione disumana della guerra porterà il soldato a dover affrontare un duro dilemma morale: denunciare o no il comportamento del sergente? Il Film è tratto da una storia vera raccontata dal regista Dan Krauss nel 2013 nell’omonimo documentario, nel quale descrive la violenza dietro la macchina militare americana e lo stress dei soldati in guerra, che spinti da noia, rabbia, odio, pressione sociale o sociopatia arrivano a commettere crimini di guerra.

GEMINI MAN

L’ESPERIMENTO DI ANG LEE STRABILIA VISIVAMENTE. Henry Brogan è il miglior sicario in circolazione. Per questo la Defense Intelligence Agency, servizio segreto americano, non rinuncia mai ai suoi servigi. A 51 anni Henry coltiva sempre più dubbi sulla vita condotta sino a qui e, dopo l’ultimo incarico, decide di smettere i panni del killer governativo. Ma i suoi superiori non si fidano e gli mettono alle costole degli agenti, fino a ricorrere al migliore di tutti, straordinariamente simile nelle fattezze proprio a Henry Brogan.

BRAVE RAGAZZE

UN FILM SPAZZA-CLICHÉ CHE DECLINA L’HEIST MOVIE IN COMMEDIA E METTE IN LUCE UN’OTTIMA SQUADRA DI ATTRICI. Gaeta, negli anni Ottanta, quattro donne in crisi provano a cambiare il corso delle loro vite improvvisandosi rapinatrici. Una di loro, Caterina, ha l’idea: qualsiasi crimine commetteranno, lo faranno mascherate da uomini per non essere riconosciute. Chicca trova le pistole, Maria nasconde i soldi e Anna seduce il poliziotto che investiga sul caso. Ma dopo aver messo a segno il primo colpo è impossibile fermarsi: pur restando in fondo al cuore delle brave ragazze, per le quattro amiche diventa sempre più difficile tracciare una linea di confine tra giustizia e vendetta, bene e male, morale e necessità.

HOLE – L’ABISSO

L’ORRORE CHE ARRIVA DALL’IRLANDA.In quella profonda e buia voragine senza fondo c’è un mostro che guarda dentro di te come scopre ben presto la giovane madre Sarah nell’horror soprannaturale Hole – L’abisso. Il film, inquietante anche senza scomodare Nietzsche, è scritto e diretto da Lee Cronin che si era già fatto notare con il suo corto Ghost Train e che con questo nuovo lavoro mostra una sostanziale affinità per un certo tipo di tematiche e la sicura capacità di tenere il pubblico incollato alla sedia del cinema, tra un urlo e l’altro.Acclamato come il nuovo Babadook, Hole appare più come un horror thriller che riprende un tema in questo momento di grande successo come quello del doppio mostruoso, del doppelganger, di Us – Noi, firmato di Jordan Peele.

A SPASSO COL PANDA

TRE SIMPATICI ANIMALI IN VIAGGIO. L’orso Mic-Mic e la lepre Oscar, non sono di certo migliori amici, soprattutto perché quest’ultimo è un vero e proprio combinaguai. Quando una cicogna molto sbadata lascia per sbaglio un cucciolo di panda alla sua porta, Mic-Mic decide di partire per riportare il cucciolo dai suoi genitori e, seppur controvoglia, accetta di portare con sé Oscar, perché è l’unico in grado di far calmare il piccolo panda quando piange. Durante il viaggio, tra rocambolesche peripezie e nemici da fronteggiare, Oscar e Mic-Mic fanno la conoscenza di altri tre simpatici animali che si uniranno a loro, per completare la missione e portare sano e salvo il cucciolo di panda a casa.

JOKER – V.M. 14

IL JOKER DI PHILLIPS E PHOENIX È UN CRIMINALE PRODOTTO DALLA SOCIETÀ IN CUI VIVE. Arthur Fleck vive con l’anziana madre in un palazzone fatiscente e sbarca il lunario facendo pubblicità per la strada travestito da clown, in attesa di avere il giusto materiale per realizzare il desiderio di fare il comico. La sua vita, però, è una tragedia: ignorato, calpestato, bullizzato, preso in giro da da chiunque, ha sviluppato un tic nervoso che lo fa ridere a sproposito incontrollabilmente, rendendolo inquietante e allontanando ulteriormente da lui ogni possibile relazione sociale. Ma un giorno Arthur non ce la fa più e reagisce violentemente, pistola alla mano. Mentre la polizia di Gotham City dà la caccia al clown killer, la popolazione lo elegge a eroe metropolitano, simbolo della rivolta degli oppressi contro l’arroganza dei ricchi.
Si presenta con una carta, il Fleck di Todd Phillips, ma non è una carta da gioco: è il documento di una malattia mentale, che lo rende un emarginato, un rifiuto della società, come ci dice la prima sequenza del film, sovrapponendo al suo volto la cronaca di una città allo sbando, sommersa dalla spazzatura fisica e metaforica.

IL PICCOLO YETI

AMICIZIA, TENEREZZA E FORZA PER UNA STORIA DAL SAPORE CLASSICO. Scritto e diretto da Jill Culton, Il piccolo yeti ha avuto un percorso lungo e complicato prima di vedere effettivamente la luce: la Culton ci ha lavorato sin dal 2010 e c’è persino stato un momento in cui ha addirittura lasciato l’azienda, lasciandolo potenzialmente incompiuto. Poi la Dreamworks e l’animatrice americana hanno appianato le divergenze e la Culton è tornata in sella, portando a termine il film che, finalmente, è pronto per uscire nei cinema di tutto il mondo.
La regista, soggettista e autrice principale della sceneggiatura, nonostante tutti i problemi riscontrati nella realizzazione di questo lungometraggio animato, ha un curriculum di livello assoluto, avendo preso parte a: Toy Story, A Bug’s Life, Toy Story 2, Shrek, Monsters & co., Shrek e vissero felici e contenti e stavolta, come recita anche il trailer, ha potuto gestire buona parte dello stesso team che ha realizzato il primo Dragon Trainer.

DORA E LA CITTÀ PERDUTA

DORA È CRESCIUTA COME I SUOI FAN.
La piccola Dora ha sei anni e vive con mamma e papà nella foresta amazzonica, esercitandosi nel ruolo di esploratrice. I suoi genitori sono alla ricerca di una città inca perduta, Parapata, dove pare si nasconda più oro che in tutto il resto del mondo: ma spiegano a Dora che lo fanno “da esploratori, non da cercatori”, cioè per interesse scientifico e non per avidità. Salto temporale di un decennio. Dora ha 16 anni e i genitori l’hanno mandata in California per frequentare il liceo, ospite degli zii Nico e Sabrina. Ma suo cugino Diego è imbarazzato da quella ragazza stramba e impreparata a gestire i rapporti con i compagni di scuola. Finché Dora non viene rispedita nella foresta amazzonica insieme a Diego, alla secchiona Sammy e al nerd Andy, da mercenari che vogliono il loro aiuto per raggiungere Parapata.

AD ASTRA

UN FILM ANGOSCIANTE CHE RACCONTA UN’OSSESSIONE E SI INTERROGA ATTRAVERSO LA SCIENCE-FICTION SULL’ACCETTAZIONE DELL’ETÀ ADULTA.
Da qualche parte nello spazio profondo, un campo elettrico scarica la sua forza alla velocità della luce e minaccia la sopravvivenza della Terra. L’origine viene presto identificata e il Maggiore Roy McBride incaricato della missione che dovrebbe liquidare il problema. Ma le cose non sono così semplici perché Roy, soldato decorato oltre i confini della Terra, è il figlio di Clifford McBride, pioniere dello spazio partito ventinove anni prima per cercare segni di vita su Nettuno. Arenata tra i suoi satelliti, la nave del padre è la causa delle scariche elettriche che colpiscono la Terra. Astronauta performante e figlio devoto, Roy è il cavallo di Troia per stanare Clifford. Un cavallo indomabile che cerca risposte all’abbandono e una via altra per tornare finalmente a casa.

C’ERA UNA VOLTA… A HOLLYWOOD

CANTO MALINCONICO DI UN AUTORE ROMANTICO CHE CREDE NEL POTERE DEL CINEMA E SA REINVENTARNE LA STORIA. Los Angeles, 1969. Sharon Tate, promettente attrice americana e sposa di Roman Polanski, è la nuova vicina di Rick Dalton, star della televisione in declino. Dalton condivide la scena con Cliff Booth, stuntman che si è fatto (e rotto) le ossa nei western girati a Spahn Ranch. Controfigura e chauffeur di Dalton, Cliff vive in una roulotte con una cane disciplinato e fedele proprio come lui che da anni ammortizza le cadute e i rovesci dell’amico. E l’ultimo scacco costringe Rick e il suo doppio a traslocare dall’altra parte dell’oceano per girare un pugno di spaghetti-western. Sei mesi e una moglie (italiana) dopo, Rick e Cliff tornano a Los Angeles dove li attende la notte più calda del 1969.
Il cinema può salvare il mondo? Quentin Tarantino crede in ogni caso che possa vendicare gli ebrei (Bastardi senza gloria), affrancare dalla schiavitù (Django Unchained), cambiare il passato e offrire la chance ai vinti di regolare i conti coi propri carnefici.