PET SEMATARY – V.M. 14

All’inizio, è sempre il caso di ribadirlo, fu “La zampa di scimmia” di W.W. Jacobs, breve e fulminante racconto su una coppia di anziani genitori che, provati dalla morte dell’unico figlio, lo fanno tornare in vita attraverso un magico amuleto per scoprire amaramente che ciò che è morto è bene resti tale.
Stephen King ha ampliato e rielaborato da par suo lo spunto nel romanzo “Pet Sematary”, pubblicato nel novembre 1983, articolando in modo mirabile la storia di una perdita irreparabile – il figlioletto di una coppia – che viene in qualche modo “riparata” grazie a un luogo magico, che permette la resurrezione dei morti. Con conseguenze, però, non proprio piacevoli.

Intrecciando orrore e sentimenti, King riesce a rendere bene il dramma di una morte prematura e il desiderio di far tornare indietro chi non c’è più.